Sui giornali di oggi ci sono molte notizie sul portale Italia.it, che oltre essere costato una marea di Euro, contiene informazioni insesatte, sbagliate e incomplete anche su Riviera di Rimini. Ne abbiamo più volte parlato su questo blog.
Su Italia Oggi c'è il resoconto dell'audizione parlamentare di Ciro Esposito, capo dipartimento innovazione della presidenza del consiglio. Grande stupore tra i signori parlamentari che hanno appreso che nel luglio scorso è scaduto il contratto di gestione tecnica affidato a un gruppo di società guidate da Ibm. L'appalto di servizio adesso è guidato da Telecom che però ha chiesto tre mesi di rodaggio. Insomma pare impossibile che per la Bit 2008 ci sia la versione definitiva del portale.
Sul Corriere della Sera e sul Sole 24 Ore c'è una notizia ancora più stupefacente. Il vice premier Rutelli, che ha la delega sul turismo, in una riunione del Comitato nazionale per le politiche turistiche avrebbe detto che il progetto Italia.it è un fallimento e che se non si riesce in breve tempo a far decolarre un progetto serio, meglio lasciar perdere e chiudere il portale. La notizia è clamorosa se solo si pensa che sette mesi fa alla Bit di Milano lo stesso Rutelli aveva strombazzato il portale come una grande esperienza innovativa.
L'audizione alla Camera e la riunione di Rutelli hanno permesso comunque di fare il punto sulla situazione. Dei 45 milioni di euro a suo tempo stanziati ne sarebbero stati spesi fino ad oggi solo, si fa per dire, otto. Restano in cassa 37 milioni, 21 per pagare la convenzione con le Regioni che devono fornire dati per il popolamento del portale, e 16 per la gestione giorno per giorno.
Si apprende però che le Regioni del nord hanno già siglato la convenzione mentre alcune del sud sono ferme. Ma anche chi ha firmato, per esempio l'Emilia Romagna, non ha certo ancora iniziato il lavoro. Quindi il "raddrizzamento" del portale non è ancora cominciato, questa la verità.
