Il titolo (Vodka e piadina), diciamolo pure, non è granchè e nemmeno tanto azzeccato dal punto di vista giornalistico, ma il complesso dell'articolo, quattordici pagine sulla prestigiosa rivista National Geographic, è da catalogare tra le voci positive su Riviera di Rimini. Solo una nota stonata, che non dipende dall'autore dell'articolo, Marco Pinna, ma dalle dichiarazioni di Rambelli, presidente di Legambiente Turismo.
L'articolo vuole essere un tentativo di fotografare Riviera di Rimini nel 2007. Parte con la constatazione che il mondo della notte è cambiato, che è finito il divertimentificio; inquadra la nuova notte dei locali della zona del Marano, tra Rimini e Riccione, riporta a questo proposito l'analisi dell'ex assessore al turismo della Provincia di Rimini, Andrea Gnassi. Ripercorre a grande pennellate la storia del turismo in Riviera sottolineando che "Dal 1843, quando a Rimini aprì il primo stabilimento balneare d'Europa, la Riviera è sempre stata all'avanguardia nel campo del turismo, e al contrario di molte altre località italiane o straniere, non ha mai sofferto grandi crisi o recessioni, adattandosi continuamente ai mutamenti del mercato."
E come si presenta oggi Riviera di Rimini? Il giudizio è lusinghiero: "Il suo variato cocktail di servizi a prezzi ragionevoli, di attrazioni ed eventi, rappresenta ancora una formula vincente, soprattutto per le famiglie italiane che vogliono godersi una settimana o due di mare senza spendere troppo alternando la classica cucina romagnola a base di pesce e piadina con un sushi bar o un ristorante messicano". L'articolo dà conto anche dei tentativi riusciti di recuperare quote di mercato estero: "L'aeroporto Federico Fellini di Rimini è ormai un hub internazionale per i voli low cost, con collegamenti a 26 località europee, tra cui nove voli settimanali dalla Russia e sette dalla Germania."
Il National si sofferma sull'offerta commerciale (Ce n'è per tutti i gusti e per tutte le tasche), sull'ingrediente fondamentale del turismo di Riviera di Rimini che sono i parchi tematici, sulle discoteche come la Villa delle Rose o il Byblos di Misano.
Un quadro ampiamente positivo alterato dalle devastanti dichiarazioni di Luigi Rambelli di Legambiente, secondo il quale "In Riviera non si pensa al futuro, si sta raschiando il fondo del barile": E perchè poi ? Non è dato di sapere. E poi non si capisce perchè debba fare il menagramo:"Possono tornare anche le mucillagini che attualmente stazionano sul fondo del mare". Anche le Bandiere Blu conquistate da quasi tutte le località della costa sono per questo signore un fatto negativo.
Fortunatamente, nonostante Rambelli, l'articolo conclude: "Non c'è dubbio, i veri professionisti del turismo sono qui"





