Era davvero difficile difficile spiegare a un turista, o anche a qualsiasi persona non di Rimini, che San Leo non è (ancora) in provincia di Rimini. "Ma se è a due passi dalla città!", era la reazione immediata. Non appena una legge dello Stato avrà recepito la volontà popolare espressa nel referendum di domenica scorsa, il problema non ci sarà più. Non solo San Leo, provincia di Rimini, anche Pennabilli, Novafeltria, Sant'Agata Feltria, Talamello, Casteldelci, Maiolo: tutti in provincia di Rimini. I sette Comuni dell'Alta Valmarecchia vogliono essere dal punto di vista istituzionale ciò che già sono dal punto di vista della storia, della tradizione e della cultura.
Benvenuti in Romagna, ha titolato oggi La Voce di Romagna. Forse era meglio un "Bentornati". Conosco per esperienza la fatica dei titolisti, ma anche l'apertura del Carlino Rimini potrebbe essere giudicata imprecisa: La Valmarecchia è Romagna. Semmai si tratta dell'Alta Valmarecchia, perchè quella che arriva fino a Verucchio è già felicemente da sempre in provincia di Rimini. Il Corriere di Romagna scrive "Il Montefeltro sceglie la Romagna". Detto così, si potrebbe pensare che Urbino, la capitale di Federico, vuole stare con Rimini, la capitale di Sigismondo Malatesta.
A dire il vero qualcosa del genere è già avvenuto con il progetto di promozione turistica Terre Malatestiane e del Montefeltro. E' stata siglata la pax turistica tra gli antichi territori dei Montefeltro e dei Malatesta, festeggiata pure con una simpatica caccia al tesoro che durerà fino al dicembre 2007. Comunque, amici di San Leo e di tutta l'Alta Valmarecchia siete davvero i benvenuti|

bentornati a casa!
Scritto da: Lui | 19 dicembre 2006 a 16:43