Ci sono libri che si scrivono per raccontare storie,
altri per parlare di se stessi,
altri per fare paura, o pensare, o insegnare o più cose insieme.
Io ho scritto un libro per realizzare il mio Sogno.
Quel Sogno che sogno da quarant'anni e che aveva pagine bianche con parole nere, odoroso di inchiostro e carta;
che aveva dentro le storie che scrivo da sempre, più una manciata di virgole, punti, due punti, aperte le virgolette;
che sulla copertina aveva un nome e quel nome era il mio.
Ci ho messo quarant'anni per concretizzare il mio Sogno.
Non per scrivere il libro:
per scriverlo mi è bastato raccogliere un po' delle mie storie, qualcuna 'rubata' anche da questo blog, altre scritte proprio pensando al libro, altre ancora trovate nei mille cassetti sparsi nel pc, quei cassetti che si chiamano cartelle e i fogli di carta di chiamano files, ma pur sempre cassetti sono, da aprire e trovarci dentro qualcosa magari di dimenticato, ma che viene buono, alla fine.
Mi ci sono voluti quarant'anni per trovare il coraggio, insieme alle storie giuste:
il coraggio di provarci, di mettere in fila le cose, di prendermi per l'orecchio e dirmi 'ok, ragazza, adesso è tempo di dare fisicità al Sogno, prima che non ne resti nulla, prima che diventi irrimediabilmente rimpianto'.
E siccome se esiste questo libro che è il mio Sogno realizzato è anche grazie a questo blog, dove ho trovato persone che mi hanno letto e scritto e incoraggiato, volevo presentarvelo e ringraziarvi.
E' anche grazie a voi se ora 'lui' esiste, se ho trovato la voglia il coraggio l'energia il tempo e le parole per scriverlo:
grazie al vostro incoraggiamento, i commenti, le mail...
Ecco, ve lo volevo dire,
perché i Sogni realizzati sono belli se condivisi con gli amici.

