Oh sì lo so, lo so...
Per caso, per scelta, per noia o curiosità arrivate in questo blog e ci trovate il silenzio di giornate che diventano settimane.
Non è colpa mia, lo dico a gran voce, se appartengo ad una terra dove l'estate non è solo sole e caldo e spiaggia...
No.
Chi si ferma alla solita formuletta, ah, cosa si perde! Come si perde!
Così, consapevole che nei geni romagnoli c'è anche questo bisogno di "tramandare" il piacere di godere di ogni attimo della vita, ecco, va bene, prendo carta e penna, o meglio tasti e post, e vi racconto qualcosa.
Sapete,
è che proprio non ce la facciamo, noi riminesi, a vivere senza "gusto":
E senza lavoro.
Ma dove il lavoro è sempre comunque proiettato nella logica del "godersi la vita, e farla godere agli altri".
No, non ce la facciamo proprio.
Sarà per via di dove abitiamo, che è spiaggia mare collina, che ha strade dolci e lungomare, sarà per via che da quando siamo nati ci hanno insegnato a sorridere, ridere, mangiare gelati ed aspettare l'alba sulla spiaggia, gustare piadine in collina, coi genitori ed i loro amici, o lavorare in albergo e pensioncine, sempre però godendo dell'arrivo dei clienti che clienti non sono mai, piuttosto amici, ritrovati tre mesi all'anno e se va bene anche d'inverno.
Sarà per via che c'è sempre questa voglia che ci scorre nelle vene di incontrarsi ed incontrare gente nuova, parlare lingue diverse senza saperle parlare, usando un pò il dialetto, un pò le mani, e molti sorrisi, o anche perchè ci piace, mannaggia quanto ci piace passeggiare per i borghi antichi dei paeselli del Montefeltro, bere vino nero e robusto, e fermarsi nelle piazze, seduti sulle gradinate delle chiese a contare sampietrini ed inventare storie nuove che diventeranno leggende.
O forse è solo che abbiamo un pò di pazzia congenita, o magia ridanciana, o sogni irrealizzabili, da realizzare con pazzia e magia, o tutto questo insieme, chissà.
Ma resta il fatto che d'estate, col caldo e le giornate lunghe, ci viene da creare mille occasioni per divertirci e quel divertimento ce lo godiamo di più se se lo godono anche gli altri, i turisti, ed allora ecco che il paesello si inventa la sagra dello strozzaprete, che già il nome irriverente la dice lunga sul nostro territorio, e la città fa mercatini di roba vecchia ed antica, che ci giri a piedi e rivedi le stesse cose che hai in cantina ed in soffitta, così ti viene da fare "ohhh, ma sì, me lo ricordo!" e quel ricordo ti immagonisce o fa ridere, e comperi quell'oggetto che sai di avere, ma chissà dove è, e lo vuoi, adesso, perchè ti ha fatto tornare in mente di quando eri bambino, ed allora vale tutti i suoi euro, e pure un sorriso.
Poi c'è il paese sul cocuzzolo della montagna, che poi chiamarla montagna ce ne vuole, ma siccome è in alto, visto dalla costa, noi la chiamiamo così, e comunque il paese è delizioso, rocca antica, musei polverosi, negozietti di cianfrusaglie ed un'altra festa ancora, che parla di Medioevo e cose così, anche se magari l'uomo in costume antico poteva toglierselo l'orologio di ultima generazione, ma è un pensiero veloce, veloce quasi quanto il tempo che passa ed è già notte,
ed allora via,
sulla costa di un'altra città, dove sulla spiaggia ci sono i fuochi, ed i fuochi a mare sono più belli perchè doppi, sono in cielo, ma anche in acqua, e c'è un momento dove i due fuochi si incontrano, si baciano, poi scompaiono, arrivano i tre botti a segnalare la fine del sogno pirotecnico, ma la malinconia dura dieci secondi, perchè la cena di pesce è pronta, e ditemi, davvero, ditemi, c'è niente di più gustoso di mangiare pesce al tavolo di un ristorantino basico e semplice, con i piedi sulla sabbia, anzi dentro la sabbia un pò umida, a dare sollievo dopo una giornata calda, mangiare pesce ascoltando le onde del mare a dieci metri, guardare il buio, avere un brivido di freddo e dover pensare intensamente di essere in Romagna, e non in qualche isola esotica?
Ed è già mattina,
di un sabato da mercato in piazza;
di un mercoledì da spiaggia, bagno, aperitivo e chiacchiere sulle brandine;
di un venerdì da passeggiata sul lungomare a cercare una maglia sexy per la notte che verrà;
di un martedì da giro in collina, a cercare un ristorantino dove fermarsi a pranzo, per riscoprire i vecchi sapori della Romagna contadina;
di un lunedì da ridere, perchè qui il lunedì non è mai sinonimo di 'oddio, è lunedì', piuttosto di 'sì, un'altra settimana da inventare e godersi';
di un giovedì da giro nei musei, silenziosi ma densi di vita antica e Storia e storie da raccontare;
di una domenica da dormire un pò di più, perchè è vacanza...
Ecco,
succedono cose così, a vivere in questa parte del mondo,
succede che un pc diventa un oggetto, spesso chiuso, talvolta dimenticato,
e non è mica cattiveria,
anzi,
solo che c'è troppa vita, troppo divertimento, ci sono troppe cose da fare, vedere,
c'è troppo piacere in questo angolo del mondo,
per fermarsi su tasti e post.
Ed allora,
venite qui, piuttosto.
Chiudete anche il vostro, di pc,
e raggiungetemi.
Trascorreremo insieme qualche ora reale, rideremo e cammineremo sulla spiaggia, di sera,
berremo un aperitivo e ci racconteremo cose belle e storie della vita.
Poi, quest'inverno, quando la nebbia ed il freddo ci costringeranno a casa
condivideremo insieme i ricordi
e la malinconia, e scriveremo insieme di un'estate magica e favolosa.
Vi aspetto, allora:
nel frattempo ordino gli aperitivi per tutti...


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