ogni città ha i suoi personaggi strani:
quelli che "escono dai binari" della normalità, (per quanto ci sia poi molto da capire/interpretare nella parola 'normalità', sia ben chiaro...) per entrare a viva forza nel mondo dei "caratteristici, strampalati, fantastici, indimenticabili".
Rimini ne ha/avuti molti, alcuni entrati nelle leggende, raccontati dai nonni.
ma altri li ho conosciuti anche io, appartengono alla mia generazione, e per fortuna dico, perchè persone così fanno guardare il mondo da un altro punto di vista:
che non è detto sia migliore o peggiore, solo diverso, ed allora vale sempre la pena prenderlo in considerazione, perchè magari, chissà, visto così, da più angolazioni, il mondo riserverà sorprese e risposte più complete...
uno di questi personaggi era Paolino che spazza la spiaggia.
ora, non è certo si chiamasse Paolino, a me lo avevano detto, e chi me lo aveva detto a sua volta l'aveva sentito dire, ma va a capire quale sarà stato il suo vero nome.
comunque sia se dicevi "ho visto Paolino che spazza la spiaggia" tutti capivano di chi si stava parlando.
Paolino era un omino piccolo di altezza, magrolino, con una faccia piuttosto anonima.
di capelli castani, mi pare di ricordare...
ma non erano queste le cose importanti:
era fondamentale il suo grembiule, tipo quello dei bidelli, di un azzurro carta da zucchero, allacciato di tutto punto e lungo fino sotto alle ginocchia, e la sua scopa.
Paolino che spazza la spiaggia spazzava sempre, ovunque, qualunque superficie.
in centro passava con scrupolo i vecchi sampietrini, in un lavoro sapiente ed ordinato, spostando la polvere da destra a sinistra, ma con rigore:
ci fosse stato un tappeto l'avrebbe alzato, sono certa, per spazzare un pò anche lì sotto.
la polvere veniva spostata da una parte all'altra, sflash sflash, poi Paolino, contento del lavoro, prendeva la sua scopa e partiva in quarta, camminando dritto come un fuso.
destinazione:
il prossimo posto da pulire un pò.
Paolino che spazza la spiaggia lo si trovava ovunque, silenzioso, preciso, il grembiule in ordine, ligio al dovere che si era imposto:
pulire.
che poi era solo spostare foglie, polvere e immondizia da qui a là, ma mica saremo qui a fare appunti:
ci vuole comunque mestiere, anche a spostare da qui a là.
e Paolino che spazza la spiaggia il mestiere ce l'aveva.
e poi, appunto, lo si vedeva in spiaggia.
partiva a spazzare le passerelle, poi non si fermava più, e scendeva sulla sabbia, e via a spostare granelli da qui a là, e già che c'era dava una passata anche a riva, chè anche tutte quelle conchiglie che confusione facevano, e continuava a camminare e spazzare, da un bagnino all'altro, lo si vedeva da lontano, un grembiule azzurro, una testa china, il movimento ondulatorio, e sabbia bagnata a schizzare a destra e sinistra...
sono anni che non lo vedo più Paolino che spazza la spiaggia.
mi piace immaginare che, perso nei suoi pensieri, ipnotizzato dal movimento da lui stesso creato, abbia continuato a spazzare, da Rimini in giù, ed ora chissà, forse è in un' altra città del Sud, e magari lo chiamano Gennarino o cose così.
se lo vedete, per piacere, ditegli qualcosa.
tipo che deve tornare indietro, che c'è ancora dello sporco verso il Nord, e così, pian piano, spazzando le rive del mare Adriatico tornerà qui, a casa sua.
perchè Paolino che spazza la spiaggia è uno di noi, e ci manca.
e la città, senza lui, mi pare non sia più pulita come prima.


Ho letto il post di Katia che mi rimanda a quello di Paolino. Per caso quest'ultimo non si separava mai da un secchiello di caffè (Foschi credo)? Saranno trascorsi 15 anni circa dall'ultima volta che ricordo di averlo visto: aveva i capelli grigi e una strana smorfia sul viso che non ti faceva mai capire se provasse dolore o sorridesse. Se è lui, mi duole informarti che è morto già da diversi anni.
Scritto da: C. | 06 novembre 2007 a 16:19
oh, no, non il "mio" Paolino.
Vedi, i miei personaggi non muoiono mai.
Loro sono la proiezione dei miei ricordi, dei miei sogni:
certo hanno origine dalla realtà, e Paolino è un personaggio reale, poi però entra nelle mie storie e diventa immortale.
Il mio Paolino è quel Paolino che dici tu, però il mio adesso spazza le spiagge del Sud...
Scritto da: Lui | 06 novembre 2007 a 16:40
Paolino che spazza la spiaggia continua a camminare lungo una battigia che non finisce mai. Non fa la strada da solo, è in buona compagnia. Io per esempio l'ho visto accanto a un signore con la bombetta in testa e un bastontino di canna in mano, che cammina in modo buffo con i piedi piatti. Dicono che si chiami Charlie Chaplin ma non è vero perché quello è il nome di un attore e regista che è morto tanto tempo fa. Quello che dico io si chiama Charlot e non muore mai.
Strana coppia quei due. Cosa dite? Fanno ridere a vederli insieme? No, non fanno ridere, al contrario, a vederli ti si allarga il cuore. Perché quella loro eterna passeggiata sulla spiaggia da senso ai nostri quattro passi trascinati. Fanno ridere? Sì, fanno ridere, come fa ridere il sole quando lo vedi sorgere o il mare quando ti schiaffeggia gelido la mattina e ti dice buongiorno.
Scritto da: magaripotessi | 14 febbraio 2008 a 23:53