Come negare la più grande realtà della Rimini motociclistica? ... impossibile!
Il Porto di Rimini,in fattispecie il meglio conosciuto "piazzale dell'ancora", è e rimane il più grande raduno motociclistico spontaneo del week end diurno e di tutte le notti estive.
Forse per comodità, forse per "tendenza" ma ogni sabato e, categoricamente, ogni domenica pomeriggio, l'ultimo tratto di strada "moto percorribile" utile in direzione molo della destra del porto, si trasforma nel più grande e variopinto raduno di "centauri della riviera".
Ci si racconta il giro per "i passi" appena concluso, si parla di tecnica dei modelli e di turni in pista, si programmano moto-escursioni future, insomma... si comunica e ci si conosce sotto il segno di un unica passione: quella delle due ruote.
Sono presenti tutte le tipologie di "centauri": dal fangoso "endurista", al concepito nella galleria del vento "corsaiolo", passando anche dal "turistico" neo reduce dal suo domenicale giro di 600km.
C'è lo "sborone", il taciturno, il "quando ero giovane avevo una Bianchi 350", il "griffatissimo", l'ultraracing, il "grande ex", l'iper-aggiornato, lo "smanettone", l'intenditore, il neofita e la "vecchia lince"... ci sono proprio tutti i personaggi della Rimini su due ruote e, ogni volta che capita qualche forestiero, rimane affascinato da come sia facile "far buio" in quel lembo di asfalto, tra una chiacchera con un nuovo amico conosciuto dieci minuti prima e qualcosa da bere.
L'incanto della spontaneo ritrovo si dissolve lentamente all'imbrunire, come una bella canzone che sfuma nei suoi ultimi secondi di esecuzione e, mentre si raggiunge la propria meta serale, il desiderio che "arrivi presto domenica" aumenta, alimentato dal ricordo del piacevole pomeriggio trascorso in mezzo a moto e centauri.