In molti, tra amici e colleghi, in questi giorni di calura rivierasca, mi stanno segnalando un libro scritto dal giornalista riminese Maurizio Ceccarini. Si chiama "Extended Play-Trentenni persi in sala giochi", e devo dire che la linea guida del romanzo mi intriga parecchio: ragazzi di ieri, trentenni di oggi, ancora affascinati dalla sala giochi e da un mondo che andava al di là del canonico "insert coin", in una riviera sfavillante degli anni '80. Quando, aggiungo io, la sala giochi era un parco dei divertimenti e, contemporaneamente, un luogo di ritrovo, da frequentare, magari anche di sfuggita, prima di andare a ballare.
A suo modo, penso che anche la sala giochi, soprattutto "quella del mare", sia molto simile ad un locale da ballo: luci, suoni, colori, ragazze e ragazzi provenienti da ogni parte d'Italia. E tanta energia, come nel dancefloor di un locale di tendenza.
Rimarreste stupiti se vi dicessi che ancora oggi, ogni tanto, ci faccio una capatina?
