Sapete una cosa?
L'estate sta finendo ed è tempo di bilanci.
Arriva quel momento in
cui ci si deve, giocoforza, fare seri ed imbronciati e con un moto di
Melancholia à la Rimbaud tracciare un quadro della situazione, un
disegno finale, sintesi sublime del nostro eterno fluire. Voglio dire
una specie di cartella clinica da depositare ai posteri e magari alla
letteratura psichiatrica...
Un quadro il più possibile fenomenologico, esaustivo e sistematico. Un Diario dell'Anima. Un Compendio dell'Es.
Arriva
insomma quel fatidico momento in cui senti insopprimibile l'esigenza di
vergare una pergamena che contenga la tua cartografia primigenia.
Ok, eccoci. Vado.
Chiudo per un attimo gli occhi e cerco di guardarmi dentro. Anche fuori, per carità.
Vedo...
Vedo...
Un'interferenza... Un rumore video... Uno sfarfallio...
Azz...
dev'essere un retaggio di un film recentemente visto (Diario d'Amore 2), con tanto di
salmodiata scena d'amore scamarciata e proto-spalmata su ogni media (battage che
procrastino testè su questo indegno palcoscenico). Una scena
introiettata direttamente sulla pigmentazione dello smalto ormonale del
primo livello corticale delle emozioni da salivazione irregolare e retroazione adolescenziale.
Vediamo di essere un attimino più ontologici...
Eh va beh. Scusate. E' lo slancio liturgico che mi porta alla soma del Contrappasso.
Un'estate di bikini e aulenti effluvi di lozioni solari (e metteteci pure il D'Annunzio che è in ognuno di noi).
Ed ecco qua il risultato. Di colpo ti ritrovi trasformato in un vecchio libidinoso che non fa che pensare a tette e culi.
Bisogna ritrovare l'Ascesi dei Sommi. La Mistica dei Pensatori Solitari. Il Diaframma Visionario dell'Anacoreta.
Dunque, sì.
Lascio
che i neuroni divengano lievi e vaporosi, come nivee nubi che si levano
in cielo e fluttuano nell'immenso chiarore dei ricordi.
Ora posso dire di...
No, no ,no!
Non è possibile. Devo pensare a qualcosa di straniante, qualcosa che faccia tabula rasa e mi indichi la via per il Nirvana.
Qualcosa tipo questo, forse...
Ah...
La virtù del Tao mi balena ed il Nero si contrappone simmetricamente al
Bianco creando un perfetto equilibrio di opposti. Senza più idee nè
emozioni posso andare a dormire scevro da ogni peccato.
Ma ancora una volta senza il minimo risultato apprezzabile acquisito.
Siamo uomini di catrame e polvere.
Catrame e Polvere.










