Dal 28 aprile fino al 1 maggio riapre i battenti Cattolica In Fiore,
la rassegna floreale e botanica che coinvolge tutte le principali
arterie del centro cittadino precipitandole in un turbinio di
clorofilla e fotosintesi.
Per l'occasione sono attesi espositori da
ogni serra d'Europa. In particolare quest'anno l'attesa è focalizzata
su due standisti di chiarissima fama che onoreranno della loro presenza
la manifestazione. Si tratta nientemeno che dei signori Wallace & Gromit,
illustri vivaisti inglesi e ingegnosi anti-pesto. Il più assoluto
riserbo è mantenuto sulla creazione vegetale che presenteranno alla
kermesse cattolichina, tuttavia qualcosa è trapelato sui voraci tabloid
d'oltremanica. Pare che la creatura arborea in questione abbia a che
fare con una Zucchina Gigante. Il signor Wallace, nel corso di
un'ispezione in loco, ha recentemente preteso garanzie circa la
sicurezza e l'incolumità del Cucurbitaceo, chiedendo senza mezzi
termini la presenza di non meno di 500 (cinquecento) uomini delle forze
dell'ordine a vegliare sul verde pupillo. Dal canto suo il sig. Gromit
è stato abbastanza lapidario e si è limitato a inarcare un paio di
volte il sopracciglio alla vista delle lussuriose fontane
dinanzi a Palazzo Mancini (il municipio di Cattolica, piazza d'onore
riservata allo stand dei due illustri scienziati). Il sig. Wallace ha
infatti spiegato, cogliendo la perplessità del suo collega e
traducendola in parole, come questo particolare tipo di vegetale tema
il cloro presente nell'acqua delle fontane e come questo possa venire a
contatto con la superficie della Zucchina mediante nebulizzazione degli
spruzzi e vento sfavorevole per poi intaccarne irrimediabilmente il
manto e il bouquet. Si è quindi concordato per la costruzione di un
gigantesco paraspruzzi in kevlar, da erigersi 24 ore prima
dell'esposizione del Gran Vegetale, tutto intorno allo stand. Si è
altresì ratificato di installare nelle immediate vicinanze uno stand di
formaggi tipici italiani al fine di permettere al sig. Wallace di
ristorarsi durante il duro lavoro fieristico.
In questo momento,
partiti i due luminari, si deve purtroppo registrare l'aspra protesta
degli standisti di orchidee e fiori esotici, fermamente contrari
all'idea di avere una Santa Barbara stracolma di Gorgonzola atta a inquinare i delicati effluvi delle loro ardite composizioni floreali.
Una
notizia dell'ultima ora accredita l'ipotesi che si stia lavorando a una
particolare versione di Gorgonzola che recepisca le spore dei fiori e
le restituisca sotto forma di un più accettabile aroma di Squacquerone, in definitiva giudicato meno invasivo rispetto alla pungente fragranza del cugino lombardo.
Si tratta infine serratamente sul Pecorino.

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