Mauro ha di nuovo fatto partire un progetto. Il fulcro di tale progetto di beneficenza è l'organizzazione di una cena che si terrà il 23 novembre alle 20.30 presso l'agriturismo Oasi di San Nicola (Pesaro).
La quota di partecipazione alla cena è di 40 euro e la mia
raccomandazione è quella di non mancare ad un appuntamento che per noi significa un mero momento conviviale come tanti altri, ma per molti bimbi, aldilà di ogni facile buonismo, significa
più prosaicamente poter mangiare. Chi volesse prenotarsi per la cena
può telefonare al numero del ristorante: 0721 50849, oppure
direttamente a Mauro: 388 7644863.
Il progetto di raccolta fondi che ha organizzato Mauro riguarda tre orfanatrofi africani:
-
L'orfanatrofio di Soddo in Etiopia: cè bisogno di generi alimentari di
prima necessità, vestiario, coperte, materiale scolastico,
ristrutturazione scuola, dormitorio e mensa.
- L'orfanatrofio del
Villaggio di Kisugu (vicino a Kampala, la capitale) in Uganda: c'è
bisogno di medicine, generi alimentari di prima necessità, vestiario,
coperte, materiale scolastico, attrezzatura riabilitativa,
ristrutturazione scuola e dormitorio
- L'orfanatrofio del Villaggio
di Sichili in Zambia: c'è bisogno di allestire e arredare una sala
parto e una sala accoglienza neonati
Tutti e tre glie enti
destinatari dei fondi raccolti sono stati visitati personalmente da
Mauro nel corso dei suoi viaggi. In particolar modo Mauro si è fatto
carico di (parte) del progetto di ristrutturazione del grande
orfanatrofio di Soddo in Etiopia, attualmente gestito da una comunità
di Frati Missionari. Qui di seguito riporto un estratto dalla relazione
sul progetto dell'orfanatrofio di Soddo, precisamente gli obiettivi
operativi di tale impresa, così come mi sono pervenuti dagli stessi
frati missionari di Soddo:
Obiettivo generale
Preventivo
miglioramento delle condizioni di vita e del complessivo benessere di
circa 300 bambini di strada nella città di Soddo per permettere una
esperienza di vita dignitosa per trasformarli in cittadini produttivi
ed autonomi della società/comunità, contribuendo così alla riduzione
dei problemi sociali nell'area di riferimento. E' un progetto di
sviluppo sociale per persone in situazioni di alto rischio, in
particolare "bambini di strada".
Obiettivi specifici
Costruire un centro ben equipaggiato e fornito, con personale preparato che risponderà
ai bisogni primari di 150 bambini di strada che non possono essere riuniti alle loro famiglie.
Prevenire
la disgregazione delle famiglie e la trasformazione in bambini di
strada intervenendo con necessarie misure preventive.
Offrire preparazione qualificata e supporto per sviluppare attività economiche a 100 bambini di strada.
Far
crescere il livello di preparazione delle famiglie dei bambini di
strada e delle comunità sull'allevamento del bambino, sul fenomeno dei
bambini di strada, sulla propagazione del HIV le le sue conseguenze
attraversO specifici programmi educazionali.
Organizzare una educazione civica per conseguire un cambiamento comportamentale
positivo
nei confronti dei bambini e permettere loro di conoscere i loro diritti
di cittadini ed il modo di difenderli •
Facilitare piccoli crediti a
80/90 bambini come componente del termine dell'apprendistato e
intervento per la creazione di nuovi posti lavoro.
Coordinazione tra enti governativi e non governativi che si occupano del problema dei
bambini di strada per una effettiva partenza dei servizi.
Provvedere di supporto educazionale per 100 bambini iscritti e ritirati dalla scuola.
Facilitare un tetto ed un approvvigionamento di cibo a 100 bambini che non possono
permettersi in proprio l'affitto per seri e convincenti motivi.
Reintegrare 60 bambini di strada presso i loro genitori o parenti o comunità su base
volontaria
attraverso la collaborazione con gli uffici pubblici quale l'Unità di
protezione e cura dei bambini del Dipartimento della Polizia zonale.
Curare i bisogni emozionali e spirituali di 300 bambini di strada attraverso consigli,
fornitura
di attrezzature ricreazionali e attività di educazione consapevole dei
diritti dei bambini e dello sviluppo del tenore di vita.
Scopo del progetto
Lo
scopo del progetto si focalizza sulle strategie preventive per
diminuire il fenomeno dei bambini di strada in Soddo. Vale a dire dare
opportunità a coloro che sono bambini di strada di partecipare alla
vita sociale della comunità/società attraverso i vari programmi di
sviluppo del Centro. La continuità del progetto dipenderà sempre dalla
cooperazione e dall'impegno dei benefattori, dai donatori di fondi e
dai partners locali. Nel dovuto rispetto alla politica Governativa il
progetto sarà rinnovato ogni 5 anni raccordando i vari periodi.
Partenza del progetto
realizzatore del progetto, l'Ufficio di coordinamento di Soddo Hosanna (ECC-SDCO/SH)
sarà
responsabile di contattare i donatori di fondi per la implementazione
del progetto dove le risorse materiali venissero a mancare. Per le
risorse umane il progetto dispone di uno staff di religiosi stranieri
come volontari oltre che uno locale. Essi saranno responsabili per
tutte le operazioni del progetto e agiranno come consulenti in gestione
delle risorse.
Le attività del progetto saranno seguite dal
Coordinatore, da 22 dipendenti locali a tempo pieno e da esperti
invitati di volta in volta.
Pertanto:
il fabbisogno finanziario
per 5 anni viene stimato in Eth. Birr 7.783.000,00 pari ad Euro
694.911,00 al cambio attuale le risorse umane necessarie sono formate
da un religioso straniero volontario e 22 addetti locali
Durata del progetto
Cinque anni: dal 2005 al 2009.
Centro Riabilitazione STreet CHildren di Soddo-Wolayta
email sdcoshcs@telecom.net.et
A tutti i lettori di Cattolicablog rinnovo l'invito a partecipare.